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CRIAcq Portici - Universita' di Napoli Federico II

L'impianto pilota a circuito chiuso, installato presso il CRIAcq, Centro Ricerche Interdipartimentale Acquacoltura dell'Universita di Napoli-Portici, è stato progettato in diversi moduli, ognuno dei quali svolge funzioni specifiche ed ha una propria autonomia strutturale e funzionale.

E' dotato di tecnologie innovative per il controllo e la differenziazione dei processi riproduttivi di specie ittiche marine, e risulta formato come segue:

  • Due moduli per la stabulazione dei riproduttori;
  • Un modulo per prove di schiusa e alimentazione larvale;
  • Un modulo avannotteria;
  • Due moduli per produzione di fito e zooplancton;
  • Un modulo di trattamento dei reflui;
  • Un modulo per allevamento di molluschi.

Moduli a ricircolo per la stabulazione e il condizionamento di riproduttori di orata

Sono completamente autonomi e ognuno risulta costituito da una vasca cilindrica con fondo conico autopulente di 2,3 metri di diametro, con un volume netto di 3500 litri, dotata di termofotoperiodismo e copertura ombreggiante.
La depurazione delle acque è effettuata mediante un sistema articolato di filtri meccanici, biologici, percolatori e a letto mobile, che permettono un grado di ricircolo molto elevato.
Ogni modulo è fornito di un impianto di ossigenazione, di climatizzazione, di sterilizzazione ad ultravioletti, microfiltrazione, schiumatoio, quadro e impianto elettrico autonomo, impianto di monitoraggio collegato al computer centrale che rileva temperatura, pH, potenziale redox, ossigeno disciolto e percentuale di saturazione.

Modulo a ricircolo per le prove di schiusa e alimentazione

Risulta costituito da una struttura in acciaio inox che porta su due linee 10 vaschette cilindroconiche con capacità di circa 20 litri, utilizzate per le prove di schiusa e di alimentazione larvale.
E' dotato di un raffinato impianto di trattamento acque, con tutti i componenti tecnologici descritti per il modulo riproduttori.

Modulo a ricircolo per avannotteria

Il modulo a ricircolo per avannotteria è costituito da quattro vasche ciascuna con capacità unitaria di 1000 litri, complete di sistemi di distribuzione e di raccolta acque con dispositivo di scarico.
E' completamente autonomo e dotato di tutti gli impianti descritti per il modulo riproduttori.

Moduli per la ripropduzione e la produzione del fito e dello zooplancton

Il modulo per la riproduzione e la produzione di fito e zooplancton in piccoli volumi è costituito da due strutture inox, su cui sono alloggiati 60 contenitori da 10 litri.

Il modulo di produzione di fitoplancton e zooplancton è costituito da 10 contenitori cilindrici trasparenti in polietilene con maglia di rinforzo plastificata, ciascuno con capacità di circa 150 litri.
Ogni modulo è completo di impianto di illuminazione con lampade fluorescenti fitostimolanti, aerazione, distribuzione di acqua microfiltrata e anidride carbonica per ogni contenitore.

Modulo per il trattamento dei reflui

Le acque di scarico provenienti dalle diverse vasche di allevamento vengono convogliate nell'impianto di trattamento dei reflui, in grado di trattare un carico organico massimo di circa 2 kg al giorno di BOD5.
Il modulo è costituito da una serie di vasche in successione, realizzate in vetroresina, ognuna dalle quali svolge una funzione specifica. Nella vasca di equalizzazione i reflui, provenienti dai sedimentatori dei diversi moduli, sono sottoposti ad agitazione con velocità variabile e regolabile a seconda delle esigenze.

Per troppo pieno, il refluo passa in una vaschetta e quindi alla vasca di sedimentazione. Dal sedimentatore per troppo pieno il refluo raggiunge la vasca di ossidazione biologica, in cui è alloggiato un rotore a biodischi, costituito da pacchi di biodischi sui quali avviene l'attacco della biomassa filtrante.
Il rotore a biodischi è immerso per circa il 40% del suo diametro nel liquame da trattare ed ha una velocità di rotazione di circa 2 giri al minuto, variabile e regolabile.

Ogni biodisco opera come un reattore a se stante, in cui la crescita della biomassa e il suo distacco dal mezzo plastico sono in una condizione di equilibrio dinamico.
L'intera vasca è protetta da una copertura che evita la crescita delle alghe e assicura una buona coibentazione.

Mediante pompa il refluo viene immesso in una serie di vaschette riempite con spugne di poliuretani espansi, fino a raggiungere per troppo pieno una vasca contenente lo schiumatoio. Da qui si procede con un trattamento biologico aggiuntivo costituito da filtro percolatore e filtro a letto fluido; dopo sterilizzazione con impianto a raggi UV.
Il prodotto finale della depurazione verrà utilizzato per effettuare prove di crescita algale.

Laboratorio e monitoraggio

Nel computer situato nel laboratorio un software di supervisione registra in continuo i valori di temperatura, pH, potenziale redox, ossigeno disciolto e percentuale di saturazione, provenienti dai quadri di ogni singolo modulo.


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