La zanzara comune trasmette il virus del West Nile

Lo sapevi che la zanzara comune è portatrice del virus a RNA denominato West Nile Virus (WNV)?. Il West Nile Virus è mantenuto in natura da un ciclo primario di trasmissione ovvero zanzara-uccello-zanzara (ciclo endemico).

Questo tipo di virus può colpire anche l’uomo e il periodo di incubazione varia fra 2 e 14 giorni, ma può essere anche di 21 giorni nei soggetti con deficit a carico del sistema immunitario.

Fortunatamente la maggior parte delle persone infettate con il WNV non sviluppa segni clinici. Nelle aree endemiche la sintomatologia si evidenzia, nel 20% circa dei soggetti colpiti, con una sindrome simil-influenzale: febbre, mal di testa, mal di gola, dolorabilità muscolare ed articolare, congiuntivite, rash cutanei solitamente sul tronco, sulle estremità e sulla testa, linfoadenopatia, anoressia, nausea, dolori addominali, diarrea e sindromi respiratorie.

Negli anziani e nelle persone debilitate, invece, la sintomatologia può essere anche più grave.
I sintomi più gravi si presentano in media in meno dell’1% delle persone infette (1 persona su 150), e comprendono febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma. Alcuni effetti neurologici possono essere permanenti. Nei casi più gravi (circa 1 su mille) il virus può causare un’encefalite letale. Per approfondire l’argomento sappi che il sito del ministero della salute ha pubblicato un articolo molto interessante dove parla anche della prevenzione.

Il miglior rimedio naturale contro la zanzara comune? Ovviamente i pipistrelli 🦇😊

nottola soluzione per zanzara comune

 

La lotta biologica sta avvenendo grazie all’utilizzo dei pipistrelli che si cibano della zanzara comune prevenendo un’enorme diffusione del virus. Sappi che però i pipistrelli non possono essere né comprati né venduti in quanto animali protetti secondo la legge italiana del 1939.

Quello che è possibile fare riguarda però l’utilizzo delle cosiddette bat box, ovvero dei nidi per pipistrelli che ti permettono di ospitare queste specie nel tuo giardino e contribuire all’arresto della diffusione del virus del West Nile.

Perché non utilizzare i pesticidi per risolvere il problema della zanzara comune?

pesticidi su zanzara comune

L’uso massiccio di pesticidi per decimare gli insetti dannosi, zanzare comprese, avvelena l’ambiente oltre che i pipistrelli, essendo efficienti predatori di insetti, accumulano veleno nei loro tessuti fino a restarne uccisi. Inoltre i nuovi edifici non lasciano più spazio a crepe o fessure e i pipistrelli non trovano rifugi dove potersi riparare.

Per contenere il numero di zanzare comuni e prevenire la diffusione del virus del west nile è quindi molto utile ricorrere all’utilizzo dei “rifugi artificiali”, ossia delle casette chiamate Bat Box. Queste sono state studiate per favorire le specie di pipistrelli più frequenti negli ambienti urbani e suburbani. Posizionate sugli alberi o sulle pareti di casa, possono offrire un rifugio a questi animali, efficienti e innocui alleati nella lotta biologica alle zanzare comuni.

In una notte d’estate, un pipistrello riesce a ingerire una quantità di insetti tale che il suo peso aumenta del 25-50%. Dato il peso di 20 gr di un pipistrello medio, si tratta di 5-10 gr di insetti che corrispondono a 2000 e più zanzare per notte!

Dove e come installare le bat box?

casetta per pipistrelli bat box

  • Almeno a 3-4 m dal suolo
  • Sul muro nel sottotetto della casa
  • Su pali o alberi ben in vista con facile accesso
  • A non più di 400 m dai corsi o specchi d’acqua
  • Lontano da fonti luminose durante la notte
  • Le colonie di femmine sono attirate dalle bat box poste a Sud-Ovest e al sole per almeno 6 ore
  • I maschi che vivono in gruppi di 2-3 individui preferiscono le bat box esposte a Nord
  • Posizionarle a fine inverno
  • Pulire le Bat Box a marzo prima dell’occupazione
  • Non utilizzare prodotti chimici per la pulizia
  • Non disturbare i pipistrelli durante l’occupazione!

Esempi di bat box

About the Author: Marco D'Antò

Appassionato da sempre di tecnologia, da diversi anni mi occupo di assistenza tecnica per fototrappole. Ho maturato così esperienza di utilizzo e configurazione per tantissimi modelli di diversi brand. Mi aggiorno costantemente e amo scoprire le novità tecnologiche presenti sul mercato.

Condividi ora sul tuo social preferito:

Iscrizione newsletter

  • Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.