Negli ultimi anni le fototrappole sono sempre più usate dalle pubbliche amministrazioni, giovani osservatori faunistici, cacciatori e privati.
Che cos’è una fototrappola?

Dovete pensare alle fototrappole come a delle macchine fotografiche. Questo piccolo dispositivo elettronico ha quindi un obiettivo frontale per catturare immagini e registrare video.
Di solito ha anche un display interno od esterno dove potete modificare le impostazioni oltre che uno slot per l’alloggiamento della scheda di memoria o della SIM telefonica per i modelli più avanzati.
Quali sono le differenze tra fototrappole e macchine fotografiche?
Ma quindi che cos’ha di diverso da una semplice macchina fotografica? E’ qui che arriviamo al punto più interessante dell’articolo e finalmente non avrete più alcun dubbio sulla questione.
Le fototrappole presentano un sensore di movimento ad infrarossi passivo chiamato PIR, oltre ad avere un obiettivo fotografico. Il PIR è un sensore elettronico che riesce a percepire ogni movimento.
Un altro componente sono gli illuminatori ad infrarossi o led a infrarossi chiamati in gergo LED IR che servono appunto ad illuminare la zona ripresa durante la visione notturna. Più saranno i LED montati maggiore sarà la distanza di illuminazione.
I LED servono quindi per realizzare foto o video in modalità notturna.

Come funziona la fototrappola?
Adesso che avete un’idea più chiara di com’è fatta vediamo anche come funziona.
Abbiamo detto che i 2 componenti che distinguono una fototrappola da tanti altri dispositivi sono:
- Illuminatore ad infrarossi
- Sensore ad infrarossi passivo PIR
Questi componenti lavorano assieme all’obiettivo fotografico per garantire una buona velocità di scatto, qui sotto vi spieghiamo come funziona in 3 semplici passaggi:
- Le fototrappole rilevano un movimento di persona o animale grazie al sensore PIR
- Si attivano i LED IR, infrarosso invisibile all’occhio umano e animale, se l’ambiente è privo di illuminazione
- Viene scattata subito una foto o realizzato un video per riprendere la persona o l’animale che passa davanti all’obiettivo
Come vengono salvate le foto e i video?
Tutte le fototrappole salvano i dati in una scheda di memoria inserita all’interno di uno slot come nella foto qui sotto. Vi suggeriamo di utilizzare sempre schede SD di alta qualità e di classe 10 per non andare incontro a problemi di compatibilità e di funzionamento della fototrappola. Ne caso di dispositivi Full HD, per una migliore qualità delle immagini, non lesinate sui GB di spazio 32 gb sono il minimo.
Le schede SD migliori sono le San Disk o le Lexar.

Esistono alcuni modelli che hanno una memoria interna a disposizione per salvare le foto: è il caso ad esempio della fototrappola Cuddeback Professional Color che ha 120 MB di memoria.
Nonostante questa eccezione bisogna sempre utilizzare una scheda di memoria per salvare le foto e i video in modo da avere a disposizione uno spazio di archiviazione mentre la fototrappola sta lavorando sul campo.
Come funziona il modello che invia la foto al telefono cellulare?

Le foto trappole che hanno un servizio di invio in tempo reale di una foto o video presentano uno slot interno per inserire una scheda telefonica. In questo caso dovete pensare alla fototrappola come ad un cellulare!
Avremo quindi 4 step anziché 3:
- Viene rilevato un movimento grazie al sensore PIR
- I LED IR, ossia a raggi infrarossi, si attivano se il dispositivo sta lavorando di notte
- Viene scattata una foto o un video della persona o animale che passa davanti alla fototrappola
- La fototrappola invia la foto o il video ad una casella di posta elettronica oppure tramite un MMS.
Vi ricordiamo che è bene utilizzare una scheda telefonica VOCE+DATI di operatori stabili come la TIM o la Vodafone. Se volete andare sul sicuro scegliete la TIM in quanto vi garantiamo una compatibilità del 100%.
Ci teniamo a specificare che il nostro consiglio si basa unicamente sulla nostra esperienza con le fototrappole gsm e non abbiamo nessun interesse economico a consigliare un operatore piuttosto che un altro.
La maggior parte delle fototrappole più moderne possono essere equipaggiate per mettere a disposizione anche dei servizi in-cloud per ricevere le foto e i video su un’unica piattaforma.
Se non le conoscete leggete questo articolo dove spieghiamo che cos’è un servizio in-cloud e perché conviene.
Pannelli per ricarica solare delle fototrappole
Un’ottimo accessorio è il pannello solare per la ricarica delle batterie per garantire una maggir durata. Può essere anche associato a un alimentatore dedicato che funziona tramite l’uso di 5 batterie al litio per una durata ancora maggiore. La logica con cui funziona questo modello di pannello solare è quella di catturare energia solare per poi alimentare le batterie 18650 che a loro volta cederanno energia alla fototrappola.
La cosa interessante di questo dispositivo è che si può utilizzare anche con delle batterie stilo inserite nell’apparecchio: in questo modo avrete a disposizione due fonti di alimentazione pronte a dare sufficiente carica alla telecamera per parecchi giorni di attività. Nel caso di acquisto di un modello Scout Guard non dimenticatevi questo prezioso accessorio.
Questo è tutto quello che vi serve sapere delle foto trappole per avere una panoramica di base completa.
Se avete qualsiasi altro dubbio o state pensando di iniziare ad utilizzare una foto trappola potete contattarci telefonicamente allo 0432.649277 o tramite email a info@scubla.it, saremo felici di aiutarvi.











