Il lupo…una delle specie più studiate al mondo!

lupo in guardia su un campo

Il lupo è un animale che ha sempre ricevuto delle attenzioni da parte dell’uomo oltre ad essere una delle specie più studiate al mondo. La gestione e conservazione del lupo diventa una materia di studio fondamentale per poter creare un’armonia tra uomo e lupo e per rispettare il suo habitat.

La conservazione e gestione del lupo, quali sono le motivazioni per cui è importante praticarla?

La conservazione del lupo ha forti motivazioni di diverso carattere tra cui:

  • ecologico: il predatore svolge un ruolo importante nella limitazione delle sue prede e di tutto l’ecosistema
  • economico: è una specie-bandiera in grado di catalizzare la partecipazione di un gran numero di persone e di valorizzare turisticamente le aree naturali in cui è presente; limita inoltre la presenza di ungulati, soprattutto il cinghiale, che causano ingenti danni alle colture
  • estetico: è una delle specie più apprezzate nei suoi canoni estetici, in poche parole è un animale che suscita fascino e visivamente piace molto!
  • etico: come ogni specie vivente ha diritto di esistere nelle condizioni a lui naturali
  • culturale: il lupo è presente in maniera massiccia nella storia italiana e la sua traccia è visibile nell’enorme numero di riferimenti storici, culturali, geografici, ecc.
  • spirituale: il lupo come simbolo della selvaticità e immagine della natura libera dall’intervento umano

Questo insieme di motivazioni ha la sua risultante nella normativa europea e nazionale che sancisce la protezione del lupo come specie di interesse per tutta la comunità.

Quali sono i pericoli per l’uomo?

La stessa flessibilità ecologica e comportamentale del lupo che lo ha portato vicino all’uomo fino ad esserne adottato, domesticato e trasformato nel cane, ha spesso comportato una competizione per gli stessi spazi e le stesse prede. L’impatto della predazione del lupo sulla selvaggina, sugli animali domestici e, spesso nei secoli passati, anche sull’uomo, ha naturalmente provocato numerosi tentativi di eradicazione e controllo del lupo dalle regioni abitate dall’uomo. La lunga serie di conflitti ha avuto, nei secoli, momenti di alterne vittorie e sconfitte, in una gestione che, di fatto, è stata caratterizzata dalla reazione spesso scoordinata di varie istituzioni e autorità a tutti i livelli normativi.

Quindi la conservazione del lupo rappresenta una parte importante dello sforzo che deve essere messo in atto per mantenere la biodiversità ed assicurare la funzionalità degli ecosistemi presenti nel nostro Paese.

Distribuzione del lupo in Italia

distribuzione lupo in Italia

I.S.P.R.A., distribuzione del Lupo in Italia (2022)

Nella mappa riportata qui sopra è riportata la migliore rappresentazione cartografica della distribuzione del lupo in Italia ottenuta dalla combinazione e integrazione di dati di varia natura aggiornati al 2022.

Fattori di minaccia per il lupo

gestione e conservazione del lupo per difesa dai bracconieri

  1. Bracconaggio: rappresenta probabilmente la principale causa di mortalità del lupo in Italia. E’ peraltro da includere in questa categoria anche la mortalità di lupi in conseguenza di azioni illegali rivolte ad altre specie (ad es. uso di bocconi avvelenati, lacci) o involontaria (ad esempio in situazioni di braccata al cinghiale).
  2. Incidenti stradali: la grande mobilità del lupo comporta che attraversi spesso vie di percorrenza stradale, anche in prossimità di centri abitati e di ampiezza notevole (es. superstrade e strade statali): gli incidenti stradali possono rappresentare una causa di mortalità rilevante, soprattutto negli individui più giovani. Non sono da sottovalutare gli incidenti sulle vie ferroviarie.
  3. Malattie e patogeni: spesso contratti dal contatto con animali domestici scarsamente custoditi, come il cimurro, che viene trasmesso da cani liberi di vagare e prevalentemente non vaccinati.

Quali sono gli obiettivi della gestione e conservazione del lupo?

L’obiettivo generale di conservazione e gestione del lupo è quello di mantenere, in coesistenza con l’uomo, popolazioni vitali di questa specie come parte integrante degli ecosistemi e del paesaggio, dove coesistenza con l’uomo implica il mantenimento di livelli socialmente e economicamente accettabili di conflitto con le attività antropiche, in primis l’allevamento zootecnico.

Nello specifico gli obiettivi principali invece sono:

  1. Mantenere le attuali tendenze demografiche e l’attuale areale della popolazione su scala appenninica e migliorarne la conoscenza
  2. Migliorare lo stato di conservazione della popolazione alpina fino al raggiungimento di una popolazione minima vitale (con esplicito riferimento ai parametri previsti per lo Stato di Conservazione Soddisfacente definito dalla Direttiva Habitat) in collaborazione con tutti Paesi dell’arco alpino e consentendo la graduale colonizzazione dell’intero arco alpino, in modo da permettere il ricongiungimento con le popolazioni balcaniche
  3. Realizzare la coesistenza tra lupo e attività antropiche e l’attenuazione dei conflitti attraverso una loro puntuale verifica, monitoraggio, prevenzione e mitigazione coordinati su scala regionale e nazionale
  4. Prevenire e contrastare la diffusione della ibridazione tra cani vaganti e lupi
  5. Rendere operativa una politica di gestione partecipata dai principali gruppi di interesse

Quali sono gli strumenti che un ente pubblico può utilizzare per la gestione e conservazione del lupo?

Concludiamo l’articolo con una breve lista dei migliori prodotti da utilizzare per la gestione e conservazione del lupo. Questi strumenti sono acquistabili dagli enti pubblici e si tratta di soluzioni altamente professionali. Se sei un ente pubblico puoi contattarci per ricevere una consulenza gratuita o per saperne di più sull’argomento.

About the Author: Marco D'Antò

Appassionato da sempre di tecnologia, da diversi anni mi occupo di assistenza tecnica per fototrappole. Ho maturato così esperienza di utilizzo e configurazione per tantissimi modelli di diversi brand. Mi aggiorno costantemente e amo scoprire le novità tecnologiche presenti sul mercato.

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