Campionatori per macroinvertebrati – Retini Surber
I campionatori per macroinvertebrati sono realizzati in base alle disposizioni previste dalla direttiva Acque 2000/60/EC per la raccolta quantitativa di invertebrati bentonici.
Prezzo su richiesta
Codice Prodotto / MePa

Descrizione
Campionatori per macroinvertebrati.
I campionatori per macroinvertebrati sono disponibili in due versioni standard*:
- con dimensioni dell’intelaiatura 0,23×0,22m ed area di campionamento pari a 0,05m2
- con dimensioni dell’intelaiatura 0,32×0,32m ed area di campionamento pari a 0,1m2
Caratteristiche dei campionatori per macroinvertebrati
- telaio in acciaio inox con pareti laterali
- rete in nylon con maglia standard 500µm, lunga 0,6m e con protezione antiusura
- bicchiere di raccolta da 500ml in polietilene opaco svitabile
- manico in alluminio smontabile lungo 0,8m
- realizzato a norma UNI EN 28265:1995 e UNI EN 27828:1996
Accesori e ricambi disponibili:
- manico telescopico in alluminio, può essere allungato da 1,8 a 3,6 metri
- bicchiere in lexan trasparente svitabile: permette di verificare direttamente il campione raccolto. E’ composto dai seguenti componenti: N.12.301 + N.12.302 + N.12.303.
Viene fornito al posto del bicchiere in polietilene opaco
- bicchiere in lexan trasparente svitabile completo di valvola di scarico: permette di verificare direttamente il campione raccolto e di scaricarlo senza dover svitare il bicchiere. E’ composto dai seguenti componenti: N.12.301 + N.12.302 + N.12.304.
Viene fornito al posto del bicchiere in polietilene opaco
*Questi retini sono realizzabili anche su misura con dimensioni dell’intelaiatura e maglia della rete a scelta del cliente.
| CODICE | DESCRIZIONE |
| N.12.200 | Retino campionatore Surber – telaio cm 22×23 |
| N.12.201 | Retino campionatore Surber – telaio cm 32×32 |
| Optional | |
| N.12.300 | Manico telescopico in alluminio 1,8 – 3,6 m |
| N.12.301 | Raccordo per collegamento retino/bicchiere in lexan trasparente |
| N.12.302 | Bicchiere di raccolta in lexan trasparente con fondo |
| N.12.303 | Tappo per utilizzo del retino senza bicchiere in lexan |
| N.12.304 | Tappo con valvola di scarico per bicchiere in lexan |
| Ricambi: | |
| N.12.310 | Rete in nylon cm 22×23 |
| N.12.311 | Rete in nylon cm 32×32 |
| N.12.312 | Raccordo per collegamento retino/bicchiere in polietilene opaco |
| N.12.313 | Bicchiere di raccolta in polietilene opaco |
Scarica la scheda tecnica
Che cosa sono I MACROINVERTEBRATI bentonici?
I Macroinvertebrati bentonici sono piccoli animali che vivono sul fondo di stagni, laghi, corsi d’acqua o fiumi per almeno una parte della loro vita. Abitano in spazi angusti fra le pietre sommerse, all’interno di residui organici, su tronchi e sulle piante acquatiche o all’interno dei sedimenti fini (limo, argilla).
I Macroinvertebrati bentonici che dimorano sui fondali sono abbastanza grandi da essere visti ad occhio nudo e solitamente sono più grandi di 1mm. La maggior parte delle specie di marcoinvertebrati sono insetti acquatici, anche se talvolta si trovano crostacei (gamberi di fiume, anfipodi, isopodi acquatici), molluschi (lumache, mitili, bivalvi), oligocheti (vermi, sanguisughe), e aracnidi (acari acquatici)
Quali sono gli scopi del biomonitoraggio degli invertebrati bentonici?
Tipicamente, gli invertebrati bentonici vengono campionati usando retini a immersione come il tipo “Surber” o il tipo “Immanicato”.
Dopo la raccolta vengono esaminati sul campo o in laboratorio. Gli invertebrati, rimossi dalle pietre e dai residui organici, sono identificati come appartenenti a un gruppo tassonomico particolare e poi contati. E’ necessario tradurre in modo chiaro ed esplicito queste osservazioni e per renderle confrontabili in Italia si utilizza il metodo I.B.E. (Indice Biotico Esteso).
Una volta contati, gli invertebrati possono essere confrontati ai campioni prelevati nello stesso posto ma a ore diverse (questo nel caso si volesse controllare, per esempio, l’ingresso di una sostanza inquinante sospetta nell’acqua).
Possono anche essere confrontati campioni prelevati da due o più zone diverse nello specchio d’acqua, approssimativamente alla stessa ora, per confrontare una zona sospetta di inquinamento da un’altra vicina e sicuramente incontaminata.















