Centro ricerche tartarughe marine

SCUBLA Srl è una società specializzata che dal 1978 progetta e costruisce sistemi innovativi su misura per aiutare e proteggere le specie acquatiche.

La Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli è una  storica istituzione scientifica ed ente di ricerca situata in Villa Comunale, nel quartiere Chiaia. Comprende anche un Acquario, il più antico d'Italia.

 

Il Centro Ricerche Tartarughe Marine e Osservatorio del Golfo di Napoli,  di recentissima realizzazione e inaugurato il 20 gennaio 2017, è situato all’interno del ex-macello comunale di Portici e si occupa del trattamento di animali feriti come la Caretta caretta, la specie di tartaruga marina più comune nelle acque italiane.
E’ il più grande e moderno Centro del Mediterraneo, si sviluppa su oltre 600 m2 coperti e 7000 m2 scoperti e costituisce un esempio eccezionale di riqualificazione urbana.

E’ dotato di laboratori avanzati per le analisi ambientali e biologiche, di un ambulatorio con sale chirurgica e radiologica, di una ricca esposizione didattica, di due sale multimediali oltre, ovviamente, agli spazi dedicati alla cura e riabilitazione delle tartarughe marine ferite a causa dell’interazione con le attività antropiche.

I visitatori possono osservarle le tartarughe marine nelle loro vasche di riabilitazione.
Gli ampi spazi multimediali rappresentano, infine, l’occasione per approfondire le tematiche trattate e le ricerche condotte seguendo, ad esempio, le migrazioni delle tartarughe marine rilasciate dopo la riabilitazione.

L’obiettivo principale delle ricerche e della didattica svolte nel Centro è quello di contribuire alla conservazione degli ecosistemi e delle tartarughe marine nel Mediterraneo mediante il rilascio in libertà degli animali guariti e dopo il loro pieno recupero.
 
Le tartarughe curate nel Centro spesso sono state ferite in modo molto grave, soprattutto da attrezzi da pesca, da eliche o da imbarcazioni, e sono estremamente debilitate e denutrite a causa di condizioni ambientali sfavorevoli. 
Di solito richiedono molte cure e lunghi periodi per la riabilitazione, e inoltre negli ultimi anni il numero di animali da salvare è aumentato esponenzialmente.
Per facilitare questo obiettivo, le tartarughe vengono curate da veterinari specializzati secondo rigorosi protocolli relativi alla loro biologia e fisiologia,  che prevedono anche il controllo dei parametri del sangue e del peso corporeo.

Particolare attenzione è rivolta alle fasi della riabilitazione, durante la quale le tartarughe sono tenute sotto costante osservazione negli undici impianti indipendenti a ricircolo che noi della Scubla abbiamo progettati, costruiti e installati. Qui viene confermata la capacità degli animali di nuotare e di gestire i periodi di apnea e di controllare l'assetto.

Le 28 vasche di riabilitazione sono alimentate con acqua marina in circuito chiuso. L'acqua viene purificata mediante filtri meccanici, biologici e schiumatoi, disinfettata con raggi UV e ricircolata due volte ogni ora. La temperatura è regolata  mediante pompe di calore (18 - 24 ° C).
Come raccomandato dalla IUCN  (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura), alcuni animali dopo la guarigione  sono rilasciati  e monitorati utilizzando trasmettitori satellitari, al fine di verificare il successo della loro reintroduzione, la loro sopravvivenza in natura e di seguire le loro migrazioni.