Il Centro di recupero per Tartarughe Marine dell’Isola di Favignana si occupa della ricezione e della cura di esemplari di tartarughe marine in difficoltà, in particolare di animali feriti come la Caretta caretta, la specie di tartaruga marina più comune nelle acque italiane.


Al Centro vengono conferite le tartarughe recuperate nei Compartimenti Marittimi di Trapani e Mazara del Vallo, per consentirne la cura e riabilitazione al fine di un loro successivo reinserimento in mare.

La struttura, oltre ad avere un’area riservata alla cura e alla riabilitazione, ha a disposizione una zona dedicata alle visite guidate da parte di visitatori e studenti, per fornire nozioni sulla biologia ed ecologia della tartarughe marine e sulle buone pratiche da seguire in caso di avvistamento e/o recupero di esemplari in difficoltà.

Le tartarughe curate nel Centro spesso sono state ferite in modo molto grave, soprattutto da attrezzi da pesca, da eliche o da imbarcazioni, e sono estremamente debilitate e denutrite a causa di condizioni ambientali sfavorevoli. Di solito richiedono molte cure e lunghi periodi per la riabilitazione, e inoltre negli ultimi anni il numero di animali da salvare è aumentato esponenzialmente.

L’obiettivo principale delle ricerche e della didattica svolte nel Centro è quello di contribuire alla conservazione degli ecosistemi e delle tartarughe marine nel Mediterraneo mediante il rilascio in libertà degli animali guariti e dopo il loro pieno recupero.

Noi della Scubla Srl abbiamo da tempo acquisito una vasta e consolidata esperienza nella realizzazione di Centri di Recupero per Tartarughe Marine, e anche per il Centro dell’Isola di Favignana abbiamo progettato, costruito e collaborato ad installare degli impianti a ricircolo realizzati appositamente per le fasi di riabilitazione.

Altri impianti realizzati da Scubla :

Questi impianti sono alimentati con acqua marina in circuito chiuso che viene continuamente purificata mediante filtri meccanici, biologici e schiumatoi di proteine, disinfettata mediante raggi UV e ricircolata più volte ogni ora.
Pompe di calore con scambiatori in titanio mantengono nelle vasche la temperatura ideale, che viene regolata tra 18 e 24 ° C).



Come raccomandato dalla IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura), alcuni animali dopo la guarigione saranno rilasciati e monitorati in tempo reale grazie al “Marine turtle tracking”, utilizzando trasmettitori satellitari, al fine di verificare il successo della loro reintroduzione, la loro sopravvivenza in natura e di seguire le loro migrazioni.