Barriera elettrica per l'Università di Cagliari

Realizzata per il progetto di ripopolamento della trota sarda

Barriera Elettrica e Progetto di Ripopolamento della Trota Sarda nel Rio Ermolinus a Montarbu

Il Dipartimento di Biologia Animale ed Ecologia dell'Università degli studi di Cagliari e l'Ente Foreste della Sardegna da alcuni anni collaborano a un progetto per la salvaguardia, il recupero, la gestione e il ripopolamento delle popolazioni di trota sarda,  Salmo (trutta) macrostigma.
L’importanza di tale progetto è evidenziata dal pericolo di estinzione di questa specie ittica tipica della Sardegna e di elevato pregio ambientale.

Questo è a tutti gli effetti il primo progetto in Italia che prevede in un tratto di fiume verso la sorgente l’eradicazione di tutte le specie e degli ibridi indesiderati, l’isolamento del tratto bonificato mediante una  barriera elettrica che impedisca la risalita di qualsiasi specie ittica, ed il ripopolamento della zona bonificata con avannotti certificati geneticamente.

Le fasi del progetto

Dopo aver verificato che il Rio Ermolinus risultava ideale per la reintroduzione della specie all’interno della Foresta Demaniale di Montarbu, si è proceduto con la sperimentazione vera e propria.

Mediante la pesca elettrica, è stato costituito un parco di riproduttori di Salmo (trutta) macrostigma geneticamente puri e tramite fecondazione artificiale sono stati ottenuti gli avannotti da utilizzare per il ripopolamento.

Prima del rilascio degli avannotti nel Rio Ermolinus è stata necessaria un'azione di bonifica su circa 2 Km del tratto più a monte, dal quale sono stati rimossi e trasportati in altri siti circa  1200 individui ibridi di trota, per impedirne un nuovo contatto con gli individui della specie autoctona di nuova immissione.

Nel frattempo la ditta SCUBLA, chiamata a collaborare al progetto anche per la sua trentennale esperienza, ha proceduto con la progettazione e l'installazione di una barriera elettrica antirisalita.

Questa barriera elettrica è risultata necessaria in quanto diventa un ostacolo (un campo elettrico artificiale creato in acqua che i pesci non oltrepassano) che ha la funzione di evitare il contatto tra i pesci geneticamente puri seminati a monte con quelli ibridi presenti più a valle nell'asta fluviale.

Dal punto di vista tecnico, il quadro di comando della barriera è collegato e alimentato da un gruppo di pannelli solari posti a circa 200 metri di distanza sul tetto della foresteria del Centro Visite.

Dato che la barriera elettrica  deve funzionare senza alcuna interruzione, i pannelli solari mantengono in carica una batteria di accumulatori, che anche in caso di imprevisti garantiscono una autonomia di funzionamento di almeno 72 ore, ed un sistema di collegamento automatico alla rete elettrica fornisce una ulteriore sicurezza.

Conclusa l'installazione ed effettuati i collaudi della barriera elettrica da parte dei tecnici della ditta SCUBLA, si è proceduto  all'immissione nel rio Ermolinus degli avannotti certificati geneticamente.

Finalità e obiettivi

L'obiettivo di questo specifico progetto per la Salmo (trutta) macrostigma è quello di ripristinare nel più breve tempo possibile la riproduzione naturale della popolazione immessa,  che sarà feconda a partire dal secondo o terzo anno di età.

Inoltre una volta ripristinate le condizioni di riproduzione naturale questo sito potrebbe essere utilizzato come "rifugio genetico" nel quale catturare i riproduttori per future azioni di reintroduzione in altri siti della Sardegna.
I risultati ottenuti e tutte le informazioni raccolte andranno a costituire una base dati e d'informazione utili alla sua replicabilità, che potrà essere applicato in altri siti della Sardegna in cui si presentano le condizioni ideali per la reintroduzione della specie.
Naturalmente, un progetto di questo tipo e con queste finalità potrà essere proposto in qualsiasi sito, in Italia e nel mondo, per un gran numero di specie di pesci o di crostacei.