Incubatoio di Desenzano del Garda (Vr)

Anno 2003 Produzione annua di più di 100,000,000

SCUBLA ha realizzato già nel lontano 2003 l’incubatoio di Desenzano del Garda, una struttura tecnologicamente avanzata che ancora oggi nel 2019 è la principale per dimensioni, caratteristiche e capacità di produzione in Italia e uno dei più grandi stabilimenti ittiogenici per le acque interne in Europa.

SCUBLA possiede un know-how unico nella progettazione e nella costruzione di Incubatoi ittici e impianti di Acquacoltura, e anche grazie a più di 35 anni di collaborazioni, progetti e forniture ad Enti pubblici, università e istituti di ricerca ha vinto numerose gare pubbliche per la fornitura di incubatoi di acqua dolce e marina.

In tutti questi anni l’incubatoio di Desenzano ha consentito di ripopolare il Garda con varie specie ittiche di notevole pregio e interesse commerciale, come il coregone lavarello, il luccio e il carpione, superbi protagonisti della cucina locale.
Il nostro incubatoio è stato anche una garanzia di lavoro e la colonna portante per pescatori professionisti e per le diverse tradizioni gastronomiche delle tre regioni (Trentino, Veneto e Lombardia) che si affacciano sulle rive del lago.


L’impianto è stato progettato per essere ecocompatibile, ed è composto da uffici, spogliatoio, una grande sala lavoro con le strutture per l'incubazione e la schiusa delle uova, la sala riunioni, il laboratorio di analisi biologiche, un'aula audiovisiva.
L’incubatoio è servito da una stazione di pompaggio che preleva l’acqua dal Lago di Garda, dagli impianti di filtrazione e di distribuzione dell’acqua, e da una officina per riparazioni e manutenzioni.



SCUBLA ha provveduto alla fornitura e alla installazione degli impianti, di tutte le vasche, di circa 320 Bottiglie di incubazione McDonald, dei truogoli californiani, di cabine di incubazione verticali, del laboratorio, della produzione di artemia e zooplancton.



La fase della spremitura e della fecondazione delle uova viene fatta dai pescatori professionisti sui riproduttori direttamente a lago, e i pescatori stessi provvedono poi a consegnare le uova fecondate agli agenti del Nucleo Ittico-Venatorio della Provincia di Brescia.


Appena giunte presso il nuovo incubatoio le uova vengono immesse nelle bottiglie Mac Donald e là rimangono per circa 30/40 giorni a seconda della temperatura dell'acqua che viene prelevata direttamente dal lago ad una profondità di circa 70 metri.
 Una volta iniziata la schiusa delle uova, gli avannotti vengono scaricati nelle vasche quadrate arrotondate in vetroresina di m 2x2, tenuti in osservazione per un paio di giorni e successivamente portati al largo e liberati nel lago.



Al Centro Ittiogenico del Garda ogni anno viene svolta una grande campagna di ripopolamento con numeri quasi incredibili: in incubazione ci sono milioni di avannotti di coregone (i piccoli pesci nella fase successiva a quella larvale).

La campagna ittiogenica 2019 prevede l’accrescimento e poi la liberazione di 45 milioni di piccoli di coregone lavarello, e non si limiterà solo a questa specie. Infatti è prevista una produzione di luccio stimabile tra le 20.000 e le 50.000 larve, tra i mesi di febbraio e marzo; sul solo Garda si procederà anche al ripopolamento del carpione con 3.000-5.000 larve alla fine di gennaio, mentre per il Lago d’Iseo arriveranno tra le 70.000 e le 100.000 larve di cavedano e tinca a maggio.

L’incubatoio ittico di Desenzano è spesso oggetto di visite guidate per studenti, tecnici e ricercatori.
Di recente, ma con l’indispensabile prudenza e riservatezza e dopo aver ottenuto i permessi, noi della SCUBLA abbiamo portato in visita all’incubatoio una importante delegazione della Corea del Nord, per far conoscere in quel Paese tanto nominato ma ancora misterioso la nostra capacità di progettazione e la capacità di rispondere a esigenze ambientali, economiche e sociali.