
Una Guida Tecnica Completa sui Visori Termici
Dal 2008 Scubla ha iniziato ad occuparsi di vendita e assistenza tecnica di visori termici. Ad oggi ci sentiamo pronti e in dovere di offrirti una guida pratica e completa sull’argomento cercando di affrontare tutte le tematiche principali e di chiarire dubbi oltre che sfatare i miti più comuni. Sei pronto/a? Allora partiamo!
Conosciamoci 🙋🏻♀️
Prima di iniziare conosciamoci meglio. Piacere! Sono Tania e sono laureata all’Università degli Studi di Udine in Scienze della Produzione Animale con indirizzo specifico in gestione della Fauna.
Lavoro da 18 anni in Scubla, azienda specializzata nella vendita di prodotti per la gestione faunistica ed in particolare i visori termici!
Nel corso della mia carriera mi sono specializzata in questo settore coniugando le competenze accademiche con una solida esperienza sul campo nella vendita e nell’assistenza tecnica.
Ho imparato ad utilizzare questi fantastici dispositivi trattando le migliori marche presenti in commercio (Pulsar, InfiRay, Hikmicro), a risolvere eventuali problematiche sui vari modelli oltre che a conoscerne pregi e difetti restando sempre aggiornata sulle nuove tecnologie.
Ho inoltre partecipato con costanza alle fiere di settore più importanti come ad esempio EOS prima a Vicenza, poi a Verona ed in ultimo a Parma e l’IWA SHOW a Norimberga, per conoscere le ultime novità di settore e per mantenere saldi i rapporti con i nostri fornitori e collaboratori.
In questa guida pratica faccio il possibile per riassumere e condividere con te la mia esperienza e tutte le informazioni che ho acquisito nel tempo così da renderti autonomo nella scelta e nell’utilizzo dei visori termici. Per ogni argomento ho inoltre allegato degli articoli di approfondimento che ho personalmente curato partendo dalla mia conoscenza pratica e tecnica.

Che Cosa Sono i Visori Termici?
Iniziamo dalle basi. Un visore termico è uno strumento ottico elettronico che rileva il calore emesso dagli oggetti e lo trasforma in un’immagine visibile sul display. In parole semplici, non ha bisogno di luce: funziona di giorno, di notte e anche in condizioni difficili come nebbia, pioggia leggera o vegetazione rada, perché non “vede” la luce ma le differenze di temperatura.
Persone, animali e veicoli appaiono più chiari o più scuri rispetto all’ambiente circostante in base al calore che emettono, permettendo così di individuarli, riconoscerli e seguirli anche quando l’occhio umano o un’ottica tradizionale non sono sufficienti.
Tipi di Visori Termici
I visori termici con il tempo hanno acquisito sempre più importanza tanto da ricoprire diverse attività, sappi però che esistono principalmente tre tipologie di dispositivi:
- Da osservazione: come monocoli o binocoli termici e multispettro, in grado di garantire la migliore visibilità in ogni condizione meteorologica e anche al buio totale. Per osservare la fauna oppure per operazioni di ricerca e soccorso.
- Da puntamento: sono dispositivi termici utilizzati per attività venatoria quindi assieme ad un’arma. In questo caso possono essere dei cannocchiali o dei clip-on.
- Clip-on: è una delle ultime novità del settore e sono dei dispositivi termici che possono essere utilizzati sia a mano per osservazione che attaccati ad un’ottica tramite un attacco compatibile che può anche essere a sgancio rapido per passare da una modalità all’altra in pochi secondi.
Qui sotto ti lascio delle foto di esempio di 3 tipi di visori termici
Approfondimenti Utili



Utilizzi Pratici dei Visori Termici
I visori termici sono strumenti estremamente versatili che trovano applicazione in numerosi ambiti professionali e civili, grazie alla loro capacità di rilevare il calore emesso da corpi. Il loro utilizzo spazia da attività di osservazione naturalistica a operazioni tattiche di alta complessità. Qui di seguito ti elenco i principali utilizzi:
1. Monitoraggio della Fauna e Ambiente
In questo ambito, il visore è uno strumento di osservazione discreta.
- Censimento e Studio: Permette di contare e studiare il comportamento degli animali nel loro habitat naturale senza l’uso di fari che potrebbero spaventarli.
- Antibracconaggio: Le guardie forestali utilizzano la termografia per individuare persone presenti illegalmente in aree protette durante la notte.
2. Ricerca e Soccorso (SAR)
Qui il visore diventa uno strumento salva-vita.
- Persone Scomparse: I soccorritori (come il Soccorso Alpino) utilizzano droni o elicotteri dotati di termocamere per individuare la “firma termica” di un disperso in boschi fitti o dirupi.
- Catastrofi Naturali: Individuazione di superstiti sotto macerie o in ambienti saturi di fumo.
3. Operazioni Complesse e Controllo Confini
A questo livello si parla di sorveglianza strategica a lungo raggio.
- Controllo delle Frontiere: Sistemi fissi o montati su veicoli monitorano chilometri di confine, rilevando tentativi di attraversamento illegale o attività di contrabbando in totale oscurità.
- Operazioni Speciali (SWAT): Utilizzo di visori termici per pianificare irruzioni, individuando la posizione dei soggetti all’interno di una stanza prima di entrare

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Conoscere le Specifiche per Scegliere Meglio
In questo paragrafo voglio dirti quali sono le specifiche tecniche di un visore termico che contano davvero in fase di acquisto. Cercherò di condividere con te anche alcuni vocaboli tecnici spiegandoteli nel dettaglio: essi sono fondamentali per avere una panoramica generale sul mondo dei termici. Dopo aver letto questo paragrafo riuscirai a valutare con più efficienza l’acquisto di una termocamera.
- Sensore NETD: è un parametro chiave della sensibilità di un dispositivo termico. Misura la minima variazione di temperatura che il dispositivo può rilevare ed è espressa in millikelvin (mK). In genere un valore NETD più basso consente una differenziazione più netta tra gli oggetti.
- Diametro della lente dell’obiettivo: espresso in millimetri (es. 35mm o 50mm), determina la capacità dello strumento di raccogliere radiazioni infrarosse. Un diametro maggiore permette solitamente un campo visivo più ampio o una maggiore portata di rilevamento, influenzando direttamente la luminosità e la nitidezza dell’immagine finale.
- Risoluzione del sensore termico: indica il numero di pixel che compongono l’immagine (es. 384×288 o 640×512). Una risoluzione più alta garantisce un’immagine più dettagliata e ricca di particolari, permettendo di identificare con precisione soggetti a distanze maggiori anche quando si utilizza lo zoom digitale.
Questi sono i parametri principali che contano davvero nella scelta di una termocamera. Ricorda anche che non sempre basta conoscere i parametri tecnici per avere un giudizio reale del dispositivo, questo perché dipende anche dalla qualità dei materiali e dal brand. Se hai la possibilità di provare un visore termico con mano ti consiglio di farlo così da renderti conto sulla reale qualità visiva del prodotto oltre che sui pregi e difetti.
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Con Quali Visori Termici si Riesce a Identificare i Palchi degli Ungulati?
L’identificazione dei palchi negli ungulati (cervi, caprioli, daini) è una delle sfide più difficili per un visore termico, poiché il tessuto osseo del palco ha una bassa emissione di calore rispetto al corpo dell’animale.
Per riuscirci, non basta un visore qualsiasi: servono dispositivi di fascia alta con specifiche tecniche d’eccellenza. Ecco quali visori e caratteristiche permettono di farlo:
1. I Parametri Tecnici Necessari
Per distinguere le punte dei palchi (specialmente se non sono in “velluto”), il visore deve avere:
- Risoluzione del Sensore Elevata: È indispensabile un sensore da 640×512 pixel o superiore (come il nuovo standard 1024×768). Risoluzioni inferiori (384×288) permettono di capire che l’animale ha qualcosa sulla testa, ma non di valutarne correttamente il trofeo.
- Sensibilità Termica (NETD) Bassissima: Il valore deve essere inferiore a 25 mK (es. ≤20 mK). Più il NETD è basso, più il visore riesce a percepire la minima differenza di calore tra il palco freddo e l’aria circostante.
- Obiettivo da 50mm: Una lente grande raccoglie più radiazione e offre un ingrandimento ottico base maggiore, fondamentale per il dettaglio a distanza.
2. Modelli di Riferimento (Top di Gamma)
Basandosi sulle prestazioni documentate, i modelli che garantiscono i risultati migliori sono:
- Pulsar Merger XT50
- Habrok HIkmicro XL60
- Pulsar Telos XL50
3. Il Fattore “Velluto” vs “Osso”
- In Primavera/Estate (Velluto): Identificare i palchi è molto più facile perché sono ricchi di sangue e risultano caldi quanto il corpo.
- In Autunno/Inverno (Osso): I palchi sono tessuti morti e freddi. In questo periodo, riuscirai a vederli solo se il visore ha un’altissima sensibilità e se le condizioni meteo sono favorevoli (poca umidità)
Se il tuo obiettivo è il censimento o la valutazione del trofeo, cerca visori che abbiano la funzione “Image Boost” o algoritmi di nitidezza regolabili, che aiutano a staccare la sagoma del palco dallo sfondo.

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